Una caloria è una caloria

The "Monster Thickburger"

The "Monster Thickburger" - 1,420 calorie e 107 grammi di grasso

Quest’affermazione qualche anno fa ha scatenato una certa diatriba e ne sono nati articoli e posizioni più o meno scientifiche. La sostanza è che…le calorie ci confondono!

Tra i tanti parametri con cui possiamo valutare la bontà e l’adeguatezza di un cibo o di una dieta (dal greco stile di vita, non dieta restrittiva) il conteggio delle calorie è probabilmente uno dei meno interessanti…forse ancora meno del colore e della forma!

Ma come, vi chiederete, un’intera scienza alimentare si basa sulle calorie ed è il parametro meno indicato?

Vediamo intanto di cosa stiamo parlando.

Le calorie di un alimento corrispondono alla quantità di calore che l’alimento sprigiona quando viene bruciato in una bomba calorimetrica…già…in una stufa, non nel nostro organismo!

In base a questo vengono prodotte classifiche dei buoni e dei cattivi alimenti che influenzano le nostre scelte alimentari in modo a volte completamente opposto ai nostri fabbisogni nutrizionali, ovvero quei fabbisogni che una volta soddisfatti fanno la differenza tra il non avere malattie in corso e stare bene…dormire bene, alzarsi di buon umore al mattino, non avere doloretti, non soffrire di disturbi digestivi o di cefalee, ecc. ecc.

Il conteggio calorico sembrava un dato perfetto…e lo è forse troppo, nel senso che non tiene conto della variabilità umana, del fatto che nella bomba calorimetrica (stufa) un alimento sviluppa certe calorie ma nello stomaco e nell’intestino di 10 persone diverse? Quante calorie riesce a sprigionare?

Eppoi mica tutti gli alimenti son bruciati molte proteine e molti grassi diventano componenti strutturali del nostro organismo, molti vengono eliminati con le feci senza essere stati nemmeno digeriti…

Vi invito ad un’altra riflessione…l’impatto metabolico delle componenti dell’alimentazione…

è risaputo ed ognuno può provarlo su di se, che 2000 calorie assunte solo con carboidrati, solo con proteine o solo con grassi non avranno lo stesso effetto sull’organismo (per non parlare del palato)…non per niente per perdere peso sono diffusissime le”diete” iperproteiche e non la dieta della pizza! ed ancora…vediamo in quali enormi cantonate potremmo incorrere basandoci sulle calorie sia come nutrizionisti che come consumatori:

– l’olio di girasole estratto con i solventi ha le stesse calorie dell’olio di girasole pressato a freddo…

– se abbiamo voglia di mangiare qualche cosa… non scegliamo le noci, ricchissime di ferro, omega 3, magnesio, calcio, proteine, forti antinfiammatori, “perché hanno tante calorie” ma scegliamo dei cracker, bianchi (ma anche se son integrali poco cambia), con i grassi vegetali che ci sottraggono calcio, alzano la glicemia, il colesterolo e aumentano le infiammazioni ed i depositi di grasso corporeo…o ancora meglio se guardiamo le calorie potremmo essere tentati di nutrirci di gomme da masticare o caramelle “senza zucchero” bere bibite “zero”…che corrodono il nostro organismo e aumentano il desiderio di cibo.

È arrivato il momento di aprire gli occhi e di ascoltare le richieste dell’organismo. Quando il nostro organismo ha fame di carboidrati se riempiamo lo stomaco con pasta bianca, zucchero, riso e pane bianco, magari senza nemmeno qualche etto di verdura di contorno cosa succede?

Il nostro organismo ci aveva lanciato questo messaggio probabilmente per farci assumere un po’ di calorie e tanto magnesio…ed allora se noi abbiamo mangiato 100 g di pasta integrale abbiamo assunto 450 mg di magnesio, magari con un bel piatto di insalata (la clorofilla contiene molto magnesio) abbiamo superato i 500 mg, ma se abbiamo mangiato un piatto di pasta bianca all’olio o al pomodoro avremmo assunto solo 150 mg di magnesio e ci troveremo con la pancia piena ed il cervello ancora affamato…chiaro che in questo caso dobbiamo mettere dei paletti esterni…le calorie!

Spero di aver espresso il mio disappunto sull’insistente utilizzo di questo parametro che favorisce lo stato di malattia, perchè porta a scegliere alimenti assolutamente inadeguati alla salute, e ci costringe a limitarci, a soffrire, a sentirci a dieta restrittiva per perdere peso, quando invece una dieta ricca di cibi nutrienti, non ha bisogno di conteggi e ci fa ritrovare il pesoforma oltre che il piacere di veder migliorare la propria qualità della vita.

3 Risposte all'articolo “Una caloria è una caloria”

  1. Teresa
    19 Ottobre 2010 - 08:13

    Sono pienamente d’accordo con quanto scrive;le calorie non sono certo un parametro che ci permette di ascoltare le richieste del nostro corpo.E’ vero che spesso abbiamo delle voglie,soprattutto di dolci,ma dovremmo soddisfare questo nostro bisogno con i nutrienti giusti per non innescare un circolo vizioso.Ci vuole la volontà di cambiare qualcosa nelle nostre abitudini,rompere le rigidità e sperimentare qualche cambiamento.Un nuovo piacevole sentirsi è garantito e ci si sente anche più liberi!
    Una buona giornata autunnale
    Teresa

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  2. Guido
    10 Novembre 2010 - 13:02

    Sono del tutto d’accordo. Aggiungo che gli alimenti che si trovano normalmente nei banchi della grande distribuzione, ma spesso anche nei banchetti del mercato (mi riferisco soprattutto a frutta e verdura) non hanno quasi più nessun gusto. Le mele non sanno di mela, l’insalata non sa di niente (figuriamoci quella già imbustata), sgranocchiare una carota o un pezzo di legno è la stessa cosa (forse il legno ha più sapore). La maturazione soprattutto della frutta lascia molto a desiderare e si capisce che questi frutti vengono raccolti dall’albero ancora acerbi e poi lasciati a maturare nei freezer e nei magazzini oppure maturano durante il viaggio (ad esempio l’Italia è il maggior produttore di Kiwi al mondo, ma spesso si vedono in vendita questi frutti provenienti adirittura dall’Australia).
    Mi accorgo di essere andato “fuori tema”, ma mi sembra che anche questo aspetto non sia da sottovalutare nella corretta abitudine di scegliere i componenti della nostra alimentazione.
    Grazie.
    Guido.

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    1. Michela Trevisan
      14 Novembre 2010 - 12:40

      è vero! questo penso sia anche il motivo per cui molte persone e molti bambini non mangiano volentieri frutta e verdura!

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