Gennaio 5, 2026 / Articoli
Il cibo come strumento di pace per la salute mondiale: riflessioni e propositi di inizio d’anno
L’anno appena concluso è stato molto intenso: le immagini di devastazioni, morti, ingiustizie, disuguaglianze provenienti dal panorama internazionale hanno spostato tutto il resto in secondo piano e anche parlare di alimentazione ci è sembrato spesso insignificante e fuori luogo rispetto alle situazioni di carestia dei popoli dei paesi in guerra.
Le notizie più recenti provenienti dal Venezuela non fanno presagire una tregua almeno rispetto ad atteggiamenti quali la prevaricazione, la prepotenza, il dominio, la forza.
Nonostante il senso di impotenza, abbiamo comunque deciso di continuare a farci promotori di iniziative e a pubblicare spunti utili per l’adozione di uno stile di vita salutare per l’uomo e l’ambiente perchè riteniamo che questo aiuta a raggiungere non solo il benessere individuale ma crea anche “spirito di squadra”, ci fa sentire parte integrante e importante di “un luogo comune” (l’ambiente che ci ospita) promuovendo un cambiamento collettivo che è anche il primo passo verso la costruzione di quella pace che, riprendendo il messaggio di fine anno del Presidente Mattarella, in realtà, non è che un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio..
Ci impegniamo quindi ad iniziare l’anno provando a “fare la nostra parte” per il bene comune, applicando quotidianamente quelle semplici indicazioni che tutti conosciamo molto bene, e che ci aiuteranno, se fatte in massa, come società, a salvare la nostra salute e quella dell’ambiente che lasciamo alle prossime generazioni, piccolo sforzo, massima resa.
Pronti?
Vi invitiamo innanzitutto ad iniziare la settimana con questa consapevolezza compiendo piccoli gesti come ad esempio spostarsi il più possibile a piedi o con la bici, per i super sedentari sarà sufficiente iniziare con 10–15 minuti, ma in generale più riusciamo e meglio è.
Proseguiamo poi con piccoli cambiamenti da apportare nell’alimentazione quotidiana invitandovi a partecipare all’iniziativa Veganuary (vegan+january), un movimento nato 10 anni fa nel Regno Unito e portato in Italia dall’organizzazione @EssereAnimali che promuove le persone ad adottare per il mese di gennaio un’alimentazione vegetale. Quello che in questo mese vi sarà piaciuto e/o vi avrà fatto sentire bene, fatelo entrare nella vostra routine e continuate a portarlo avanti anche nel proseguo dell’anno.
Partiamo con l’inserimento delle 5 porzioni quotidiane tra frutta e verdura (400 g). Sono consigliate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per gli innumerevoli benefici che porterebbero ma che noi italiani facciamo fatica a rispettare come risulta dall’Osservatorio PASSI dell’OMS secondo il quale solo il 7% degli adulti (18-69 anni) e il 9% degli ultra 65enni raggiungono le 5 porzioni al giorno mentre il 50% è ferma a 1-2 porzioni giornaliere. Per mettere in pratica facilmente questo buon proposito, potrebbe essere utile pensare prima di tutto alle verdure da mettere in tavola o da portare al lavoro almeno due etti per pasto.
Passiamo poi ai cereali, almeno una porzione al giorno (come suggerito dalla Piramide della Dieta Mediterranea) e meglio se integrali come consigliato dalle linee guida del WCRF (Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro). Per prevenire infatti le principali malattie croniche non trasmissibili come cancro, obesità e diabete, basterebbe inserire ogni giorno una porzione di pasta integrale sfruttando il fatto che si trova facilmente anche al supermercato e privilegiando quella biologica (i residui di pesticidi si depositano soprattutto sulla parte esterna del chicco), fare colazione con muesli o pane integrale panificato con la pasta madre e cenare con una buona zuppa di cereali in chicco come farro, grano saraceno o un buon riso integrale spadellato con le verdure insomma c’è l’imbarazzo della scelta!
Accanto ai cereali non dobbiamo dimenticare i legumi la cui importanza è tale per cui la FAO ha istituto un anno a loro dedicato, alimenti molto ricchi di proteine e a basso contenuto di grassi per lo più insaturi con eccezionali proprietà nutrizionali e preventive, da mettere in tavola almeno 2-3 volte alla settimana (ottimale 4-6 volte). Oltre ai legumi interi accompagnati da verdura o come condimento del primo piatto (es. pasta e fagioli, riso e lenticchie), si possono consumare i derivati della soia quali tofu e tempeh, preparazioni molto versatili che possono essere spadellati a pezzi con le verdure o utilizzati nella preparazione di polpette o burger e il seitan che però, essendo glutine di frumento, non è consigliato abusarne (ottimo è il ragù).
Un’altra importante fonte di proteine ma soprattutto di grassi è la frutta secca e i semi oleaginosi; per molte persone rappresentano un problema perché troppo calorici e ingrassanti, calorici non c’è dubbio, ma proprio grazie al loro elevato contenuto in grassi (e in fibra) svolgono un effetto antifame. Ne bastano 30 g al giorno da suddividere tra colazione e spuntini ma si possono anche usare interi o in crema (formaggi vegetali) come fonte proteica da abbinare ai cereali e alle verdure nei pasti principali. Tra noci, nocciole, mandorle, pistacchi, semi di girasole, zucca, sesamo, lino e chia c’è una grande varietà tra cui scegliere, meglio se non tostati o tostati al massimo a 120°C.
Abituatevi (se non è già una vostra abitudine) a condire i piatti con olio extra vergine di oliva biologico e spremuto a freddo, sale marino integrale, aceto di mele o acidulato di umeboshi e ad arricchirli di erbe aromatiche e spezie, aglio, erba cipollina e qualche cucchiaio di granulare di lievito alimentare che esaltano i sapori e aumentano la digeribilità.
A questo punto il gioco è fatto, portate avanti queste semplici indicazioni per tutto il mese (meglio se l’anno) e, se può esservi d’aiuto, per verificare i vostri progressi e gli aspetti da migliorare, segnate in agenda o sulle note del cellulare quello che mangiate quotidianamente per una settimana e poi la domenica davanti a una bella tazza di tisana fumante riguardatevelo!
Buon Veganuary


