Mindful eating e sostenibilità: nutrire noi stessə per nutrire la Terra

Quando parliamo di sostenibilità, spesso pensiamo al riciclo, alle energie rinnovabili o alla riduzione della plastica. E se pensiamo a cibo e sostenibilità, a volte pensiamo a rinunce, obblighi e attenzioni dovute. Ma raramente ci fermiamo a riflettere sul nostro rapporto con il cibo. Eppure, ogni pasto è un atto che ci collega alla Terra: da dove proviene ciò che mangiamo, come viene prodotto, e quanto ne sprechiamo.

Il mindful eating spesso viene inteso come un “mangia ciò che vuoi”, cosa che non è e che lo rende facilmente mal interpretabile. La mindfulness, intesa come profonda consapevolezza, può portarci a fare scelte molto più connesse. Connesse ai nostri bisogni, connesse ai nostri valori, connesse alla Terra.

L’alimentazione consapevole può quindi diventare un ponte tra il benessere personale e quello ambientale: un modo per ritrovare equilibrio, gratitudine e rispetto nei confronti della Natura.

 

Il legame tra consapevolezza e sostenibilità

La sostenibilità, nella sua essenza, significa “capacità di mantenersi nel tempo”. Vivere in modo sostenibile significa vivere in modo da non esaurire le risorse, né della Terra, né del nostro corpo.

Quando mangiamo in modo automatico o distratto, quando seguiamo alcune diete senza riflettere, quando seguiamo le pubblicità e non il nostro intuito rischiamo di perdere questa connessione: compriamo più del necessario, cuciniamo senza attenzione, scartiamo ciò che non “ci va”, e finiamo per sprecare.

Secondo la FAO, un terzo del cibo prodotto nel mondo viene sprecato, con enormi costi ambientali, economici ed etici. Ogni anno il World Overshoot day, il giorno in cui esauriamo le risorse della Terra a disposizione, anticipa di qualche giorno, dimostrandoci come ogni anno chiediamo sempre di più al nostro pianeta. Se siamo realmente connessə a ciò che ci sta attorno, non possiamo essere indifferenti a tutto questo.

E il cambiamento può partire da piccoli gesti, a cominciare dal nostro piatto.

 

La sostenibilità inizia al supermercato (o fuori) e arriva al piatto

Il mindful eating non è una nuova dieta, nè un insieme di regole. è soprattutto una pratica di ascolto e presenza.

Essere consapevoli del nostro modo di mangiare non significa solo farlo durante il pasto. Inizia molto prima, anche quando scegliamo e acquistiamo il cibo.

Scegliere prodotti locali e di stagione, scegliere cibo prevalentemente vegetale, scegliere cibo realmente nutriente per il nostro corpo, fa parte di un processo di ascolto.

Quando acquistiamo in modo più presente, non solo riduciamo gli sprechi, ma iniziamo a nutrire un senso di rispetto e cura verso la Terra.

E quando il cibo arriva a tavola, essere consapevole significa riconoscere i segnali del corpo, gustare ogni boccone con attenzione, e anche essere cosciente di come il cibo arriva a noi e il valore che ci può offrire.

Questo approccio ci può portare naturalmente a:

-nutrirci di ciò che ci serve, senza escludere nulla, ma senza eccessi e spreco
-conoscere il cibo, la stagionalità, le sue preparazioni
-provare gratitudine verso il cibo, e non paura, demonizzazione, disinteresse

Con il tempo tutto questo può aiutarci a fare scelte più etiche e sostenibili.

 

Mindful eating, per prenderci cura di noi e del pianeta

Mangiare consapevolmente non è solo un modo di riconnetterci ai nostri bisogni interni, ma è un gesto politico, sociale, ecologico, spirituale. È un modo per ricordarci che siamo parte di un ecosistema, non al di sopra di esso.

Ogni volta che scegliamo con presenza, un prodotto locale, una porzione equilibrata, un pasto gustato con gratitudine, ci rendiamo conto che facciamo parte di un tutto.

Il cambiamento non nasce dal senso di colpa, ma dalla connessione: con il nostro corpo, con il cibo, con la Terra che ci nutre.