Video: 1^ convegno nazionale NUPA- SIPEF 01 aprile 2017

Written by Roberta Franceschini on 6 marzo 2018 – 13:25 -

Eccoci all’appuntamento mensile con i video del convegno “L’intestino nella testa”:  la dr.ssa Luciana Baroni, dirigente medico e presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) ci presenterà la sua relazione sul tema “Alimentazione e impatto ambientale”


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Video: 1^ convegno nazionale NUPA- SIPEF 01 aprile 2017

Written by Roberta Franceschini on 1 gennaio 2018 – 11:00 -

Eccoci all’appuntamento mensile con i video del 1^convegno nazionale Nupa in collaborazione con SIPEF  “L’ intestino nella testa“.

 

E’ la volta della dr.ssa Patrizia Gentilini, medico oncologo ed ematologo, comitato scientifico ISDE Italia (Medici per l’Ambiente) che ci parlerà dei rischi per la salute umana causati dall’esposizione cronica ai pesticidi.

Buona visione!


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Partita la campagna #ipesticididentrodinoi#

Written by Laura Faggian on 20 novembre 2017 – 12:43 -

Il progetto “Cambia La Terra”, è una campagna di informazione e di sensibilizzazione che viene promossa da chi non fa uso di pesticidi e fertilizzanti di sintesi sui campi, da chi produce e vende prodotti puliti e vede un altro futuro per il Paese. L’obiettivo è dare a tutti i cittadini uno strumento in più per capire quello che mangiano e come funziona il sistema dell’agricoltura industriale. Vede insieme Federbio con Isde- Medici per l’Ambiente, Legambiente, Lipu e WWF ed è coordinato da un comitato dei garanti di cui fanno parte – oltre ai rappresentanti delle associazioni citate – singole personalità del mondo della ricerca.

Così allo scopo di sensibilizzare ed informare quanto sia importante l’alimentazione e il fatto che sia priva di contaminanti,  è partita la campagna #ipesticididentrodinoi, con un video che mostra il grado di contaminazione della famiglia D. – romana, con abitudini alimentari nella media – rispetto ad alcuni tra i pesticidi ed erbicidi più utilizzati in agricoltura: glifosato, clorpirifos e piretroidi.

Ma questo sarà solo l’inizio…per tenerci aggiornati ed approfondire vi lascio qui alcuni link rimandando al sito della Dott.ssa Renata Alleva e a questo articolo.

 


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Evviva la pizza

Written by Mariasole Crosato on 6 novembre 2017 – 13:00 -

Condivido oggi con voi una stimolante e “gustosissima” esperienza di lavoro : realizzare una pizza sana e nutriente, in linea con le mie convinzioni in tema di corretta alimentazione. Il punto interessante è aver lavorato con un pizzaiolo professionista, preparato, appassionato e desideroso  di migliorare la qualità nutrizionale del suo prodotto. Una situazione davvero fortunata perché ho trovato un ragazzo volonteroso  che ha favorito ed accolto tutte  le mie proposte  con entusiasmo.

Obbiettivo della nostra ricerca :  migliorare non solo la composizione della pasta ma anche della farcitura,  creare una “pizza funzionale” ossia un prodotto tanto valido dal punto di vista organolettico quanto nutriente e sano . La riflessione di partenza nasce  da un consiglio di Anna Villarini, coordinatrice dell’Istituto dei tumori di Milano,  che suggerisce di realizzare la pizza con farina  e sale integrali e lievito madre (intervista rilasciata al Corriere della sera del 7 ottobre 2014).

Quali ingredienti?

Il nostro percorso di studio-lavoro si è articolato in varie fasi. Il primo step è  definire gli ingredienti dell’impasto base:  un’ottima farina semi integrale  biologica, di produzione locale e una buona pasta madre. La farina viene  scelta macinata a pietra : il sistema di molitura più antico in cui il chicco viene sfarinato con il passaggio attraverso una coppia di pietre naturali che girano lentamente così da non surriscaldare il prodotto e ottenere farine integrali di notevole pregio. Con questa tecnica, gli oligoelementi del germe vengono assorbiti dalla farina stessa e le conferiscono un alto valore biologico, esaltano l’aroma e la fragranza del grano originario e ne garantiscono un’elevata digeribilità.

Nella ricerca di questo ingrediente chiave ci siamo imbattuti quasi per caso in un mulino a pietra che si trova a circa un’ora di strada dal laboratorio in cui si preparano gli impasti. Il grano biologico viene coltivato nelle zone limitrofe, rispettando così la filosofia del km 0. Immersi  nell’ aroma della farina appena macinata , l’abbiamo toccata percependo la tipica untuosità del chicco macinato intero. La presenza di germe , endosperma e crusca rendono la farina un  vero nutrimento ricco di proteine, lipidi, enzimi, minerali, fibra e vitamine. In base poi al grado di abburattamento, cioè alla percentuale di residuo di minerali e crusca presenti nel chicco macinato, la farina risulterà più o meno integrale. La percentuale di fibra presente in questa farina aiuta a limitare l’impatto glicemico della pizza, al tempo stesso non essendo troppo consistente si rivela delicata nei confronti della mucosa intestinale, anche a quella di bambini ed anziani che presentano una flora batterica incompleta. Gli sportivi, in particolare, possono contare su un apporto maggiore di minerali e proteine rispetto ad una farina bianca. La digeribilità viene favorita dalla pasta madre,  in particolare da alcuni microorganismi che, secondo alcuni studi, digeriscono le componenti proteiche della gliadina rendendola meno tossica.

Il primo passo è fatto, ora la farina per le pizze di Luca è integrale, biologica (quindi priva di stabilizzanti, enzimi o ammendanti), macinata a pietra e a Km 0. Il lievito di birra  è stato sostituito con la pasta madre viva che rende più digeribile e assimilabile l’impasto.

Può bastare?

Il nostro operatore  però vuol andare oltre,si parla insieme di grani moderni  e  della modifica del loro assetto proteico- in particolare in questi chicchi le gliadine risultano in percentuale doppia rispetto al passato- che li rende potenzialmente più infiammatori ( da “grani Antichi”, G. Bindi, ed. Terra Nuova), si parla di “grani antichi “ e dell’impatto positivo che la loro coltivazione ha sulla salute e sull’ambiente      (“ in Italia il 90% delle acque è inquinata da diserbanti e concimi”- prof Dinelli,progetto VIRGO). Emerge inoltre il concetto di forza di una farina (W) ossia  la capacità di far lievitare un impasto; essa dipende dalla quantità di glutine che viene a crearsi quando le proteine (glutenine e gliadine) vengono a contatto con l’acqua .Le farine di grani moderni presentano grande forza e quindi un valore che si aggira tra i 300-400 W mentre farine di  “grani antichi” presentano una forza nettamente inferiore, 50-130W, il problema di chi le utilizza consiste nella difficoltà di lavorazione. Cerchiamo, quindi, fin da subito di trovare il giusto compromesso tra qualità e facilità di lavorazione, utilizzando queste “nuove” farine ed il lievito madre.

 

Nasce un nuovo progetto

Partiamo  con la ricerca della miscela ideale di “grani antichi” in modo da ottenere una soddisfacente lievitazione e un sapore unico, deciso e ricco delle sfumature che contraddistinguono queste speciali varietà di grano. Il nostro lavoro si amplia chiamando in causa anche Marco, il mugnaio proprietario del mulino sopracitato. Tra tutti i grani autoctoni presenti nella nostra miscela c’è il “Gentil Rosso”, un grano antico che verrà prodotto direttamente dal mugnaio per questo nuovo progetto. Il seme di grano è un essere vivente e si è evoluto con noi attraverso il sapiente lavoro del contadino con tecniche di selezione che avvenivano esclusivamente sul campo, non nei laboratori di ricerca come avviene dal’60 per i semi moderni. Questo è il grano “antico”: varietà di grano utilizzate fino a quando la genetica di laboratorio e l’irradiazione del chicco non hanno mutato  a gran velocità la genetica del frumento privilegiando un seme che sia coltivabile ovunque, che generi piante basse e resistenti all’ uso massiccio di concimi chimici e diserbanti (distruggendo la biodiversità garantita dal lavoro del contadino). Da qualche anno è in atto una forte tendenza al recupero dei grani di antichi , piante alte che spodestano naturalmente le infestanti, fornite di radici molto profonde in grado di trarre i micronutrienti dal terreno necessitando di pochi fertilizzanti.
Sono molte, oggi, le associazioni di contadini che stanno passando al biologico , al recupero delle sementi locali e allo scambio dei semi (pratica in uso fino ai primi del ‘900).Per quanto riguarda l’effetto sulla salute dell’uomo,posso citare un interessante studio coordinato dal professor Dinelli dell’università di Bologna, il progetto Virgo: analisi comparative su cinque varietà di grani antichi tra cui il Gentil Rosso, mostrano come l’assunzione di pane prodotto con una delle varietà di queste farine possa far registrare un miglioramento del colesterolo totale di soggetti reclutati per lo studio (da “Grani antichi”, G. Bindi, ed.Terra Nuova). Il potere panificatorio di questi grani non è elevato, ciò dipende non solo dalla varietà ma anche dalla zona pedoclimatica, per questo motivo è fondamentale l’abilità di chi li utilizza nel trovare tanto il mix ideale di grani  quanto le condizioni ambientali per favorirne l’interazione con la pasta madre.

Luca si  butta a capofitto nello studio e  nella cura del lievito madre, una creatura della quale si  innamora presto e che, come previsto, gli  da grandi soddisfazioni.  Costituito da molteplici microorganismi quali saccaromiceti, batteri lattici e acetici , attraverso una fermentazione mista trasforma la farina  permettendo l’ assimilazione dei minerali racchiusi dall’acido fitico, scrigno che altrimenti li terrebbe racchiusi in sé. La pasta madre nel laboratorio del nostro pizzaiolo mi ha sorpresa , la sua abbondanza e il suo gonfiarsi, la sua consistenza mutevole (più o meno elastica secondo il nutrimento che riceveva) il tripudio di aromi che sprigionava e che permettevano di capire se i microorganismi che la abitavano stessero lavorando o avessero bisogno di nutrimento, tutto questo portava alla mia attenzione la realtà della biodiversità di quel microcosmo .

Come rendere nutrizionalmente completa la pizza?

Si pensa finalmente alla farcitura! Si valuta che un aspetto fondamentale sia l’utilizzo di verdure di stagione e l’uso prevalente di ingredienti a crudo in modo da poter apprezzare tutte le caratteristiche organolettiche o nutrizionali altrimenti alterate dalla cottura. Un punto cardine consiste nell’ utilizzo di verdura, erbe aromatiche, germogli e semi oleosi così da arricchire di minerali, enzimi e soprattutto di vitamine la pizza altrimenti deficitaria perché sottoposta ad alte temperature!

La pizza concepita in questo nuovo progetto risulta non solo un alimento ma una vera arma di prevenzione rispetto a patologie diffuse quali diabete, ictus, obesità e tumore. Inoltre è un prodotto molto digeribile, molto delicato per l’intestino e per questo adatta anche persone che presentano una flora batterica incompleta oppure non in perfetto equilibrio (colon irritabile, disbiosi intestinale, intolleranze alimentari etc.).Presenta un consistente apporto di nutrienti quali lipidi, proteine, fibre e minerali che vengono completati dalle vitamine presenti nella farcitura; supporta bene il sistema immunitario ed infine ci regala aroma e sapore del grano antico. Per la scelta dei prodotti usati favorisce la biodiversità e la difesa dell’ambiente, fornisce al consumatore un prodotto di filiera trasparente e a km 0. La realizzazione di questo progetto è il  risultato di una interazione tra  differenti professionisti che si sono e si stanno agganciando in questo percorso di crescita mettendo in gioco il loro sapere, la loro capacità e la loro passione. Quando assaporo questa pizza provo grande gioia tanto per il palato quanto al cuore!

foto realizzata in campo presso il mulino

Un sentito ringraziamento alla pizzeria L’ Angolo Goloso per la collaborazione


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Dal Sito de La Spiga d’Oro: Arriva l’autunno …..sono di casa i funghi

Written by Roberta Franceschini on 30 ottobre 2017 – 11:00 -

 

La Spiga D’Oro ha pubblicato un nuovo articolo della Dott.ssa Michela Trevisan:

“Arriva l’autunno …..sono di casa i funghi”

Lo trovate a questo link:

http://www.spigadoro.org/lesperto-risponde/arriva-lautunno-sono-di-casa-i-funghi/

 

 


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10 Novembre 2017- Festa di San Martino – A tavola con la nutrizionista

Written by Roberta Franceschini on 30 ottobre 2017 – 11:00 -

Venerdì 10 novembre alle ore 20:00 presso il Forte Mezzacapo c’è il consueto appuntamento “A tavola con la Nutrizionista” alla vigilia della tradizionale Festa di San Martino. La dr.ssa Michela Trevisan ci guiderà in una serata gastronomica insegnandoci a mangiare sano e con gusto valorizzando i prodotti di stagione delle aziende agricole locali.

Costi: soci 18,00 euri; non soci 20,00 euro (bevande, caffè e pane casereccio con pasta madre inclusi); bambini fino ai 5 anni gratuito; fino ai 10 anni 10 euro

E’ OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE al 3358008036 (Roberto)

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Il metodo agricolo biologico: il resoconto di un’esperienza diretta

Written by Michela Trevisan on 10 aprile 2017 – 09:10 -

scritto da: Dott.ssa Roberta Franceschini Ultimamente si legge o si sente parlare spesso di agricoltura biologica, il più delle volte per i vantaggi sulla salute dell’uomo e sulla tutela dell’ambiente, altre, per fortuna in minoranza, per denunciare abusi o truffe che colpiscono il settore. Per gli addetti ai lavori non ci sono dubbi: i prodotti orto-frutticoli di agricoltura biologica concorrono al mantenimento o al raggiungimento dello stato di salute psico-fisica perché sono ottenuti senza l’uso di pesticidi, diserbanti, fertilizzanti chimici. Fanno bene anche all’ambiente. Read more »


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STOP GLIFOSATO

Written by Michela Trevisan on 20 marzo 2017 – 06:50 -

 FIRMA SUBITO

come nutrizionisti per l’ambiente abbiamo aderito a questa importante campagna

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Proiezioni – Cresceranno le siepi

Written by Michela Trevisan on 23 gennaio 2017 – 10:13 -

cresceranno le siepiVi ricordate il video “Cresceranno le siepi” di cui vi avevo annunciato l’uscita in questo post? è un video girato da Dimitri Feltrin tra alcuni produttori del mondo del biologico, nel quale è stato inserito anche qualche mio intervento. Il video in questi mesi è stato proiettato in diverse sedi, a chi interessa le prossime date saranno:

Venerdì prossimo, 27 gennaio Dimitri Feltrin  con Tiziano Fantinel e Mario Mella dell’associazione Liberi dai Veleni, a Ponte nelle Alpi (BL).
 
Venerdì 17 febbraio Dimitri sarà ospite del GAS di Maserada di Piave (TV), con Carlo Barbon. Sono stati invitati anche Daniel e Mariangela, amici del GAS.
 
Mercoledì 22 marzo il film sarà proiettato in un centro di educazione ambientale, a Spinea (VE).
 
Giovedì 23 marzo, infine, saremo a Roncade, ospiti dell’Associazione Il Prestatempo.
 
Vi ricordo che se volete acquistare il video o proporne la proiezione potete contattare Dimitri Feltrin cliccando qui.
Grazie e buona visione!

  


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Lasciate mangiare frutta e verdura ai bambini!

Written by Michela Trevisan on 9 gennaio 2017 – 09:43 -

la-farmacia-bancarella-di-frutta-e-verdura

Vi segnaliamo questo articolo, che come molti altri segnala che mangiare frutta e verdura riduce l’uso dei farmaci per i malanni di stagione. Un altro buon motivo per capire che, soprattutto per i bambini frutta e verdura sono indispensabili, perché non diventino indispensabili i farmaci. In questo articolo potete farvi un’idea della percentuale di riduzione dell’uso dei farmaci che si può ottenere solamente inserendo quotidianamente frutta e verdura. Leggete qui l’articolo completo.

 


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